In questa sezione troverete notizie e consigli utili su tutti i tipi di prestiti.
Prestiti senza busta paga
1. Cosa significa prestito senza busta paga
2. Come ottenere il prestito senza busta paga
3. Il prestito senza busta paga per chi possiede un immobile
4. Il prestito senza busta paga mediante un garante
5. Il prestito senza busta paga per un correntista
1. Cosa significa prestito senza busta paga
Una delle tipologie di prestito più richieste ultimamente è il prestito senza busta paga, un caso tipico di “specchio dei tempi” che stiamo vivendo: tempi di crisi economica, per cui la necessità di denaro porta ad una richiesta sempre maggiore di prestiti; tempi di crisi sociale, per cui i disoccupati coprono una fetta sempre più ampia di popolazione e il mondo del lavoro in genere va nella direzione della precarietà: il risultato è che la “busta paga” è un fatto raro.
Il “prestito senza busta paga” ha finito così per essere una tipologia a sé stante di prestito, una sezione di prodotti finanziari che ormai quasi tutte le banche e istituti contemplano fra quellli che mettono a disposizione della clientela.
Due sono le premesse che mi preme fare prima di addentrarmi nell’argomento.
La prima riguarda il fatto che, a rigore, il “prestito senza busta paga” non esiste: o quanto meno, nessuna banca o istituto erogherà un prestito a chi non ha alcuna garanzia da offrire; quindi, si provvede con delle alternative che vedremo avanti.
La seconda: l’assenza di busta paga non è da intendere in senso stretto; ovvero: questa tipologia di prestito è rivolta a chiunque non ha una fonte di reddito o entrata documentabile (ad esempio: i lavoratori autonomi senza il modello Unico o il 740 oppure i lavoratori pagati in nero, fenomeno, quest’ultimo purtroppo frequentissimo).
2. Come ottenere il prestito
Vediamo quali sono le soluzioni possibili per ottenere un prestito senza busta paga.
Come detto sopra, la banca o istituto finanziario non concederà alcun prestito a chi non offre la garanzia che questo verrà restituito: solo un’entrata fissa mensile (stipendio, pensione) garantisce agli istituti la certezza che il debito verrà restituito.
Mancando quella, le soluzioni direi che possono essere quattro:
1) Offrendo a garanzia un immobile di proprietà: ponendo un’ipoteca sull’immobile, l’istituto concederà il prestito (solitamente) senza problemi; è il caso specifico del mutuo ipotecario.
2) Affitto su un immobile: anche questo caso rivolto ai proprietari di immobili;
3) Garante: l’intervento di un fideiussore che garantisce al posto del richiedente il prestito senza busta paga;
4) Il correntista stabile: le banche sono propense ad accettare dei prestiti dai loro “vecchi” correntisti, se il conto corrente del richiedente ha dei movimenti in entrata che facciano da garanzia alla restituzione del prestito.
3. Il prestito senza busta paga per chi possiede un immobile
Abbiamo scritto, quindi, che per chi è “senza busta paga”, si trova nelle condizioni di dovere richiedere un prestito e ha un immobile di proprietà, le due soluzioni sono abbastanza semplici: quella che porta al mutuo ipotecario e quell’altra per cui la garanzia richiesta dall’istituto è costituita dall’affitto del suo immobile.
Alcune banche e istituti finanziari (alcune) considerano l’affitto percepito dal proprietario dell’immobile come un’entrata continuativa, alla stregua di un reddito mensile. L’importo del prestito da richiedere in questo caso sarà modesto e, soprattutto, proporzionato all’affitto percepito.
Certo è che questa soluzione pone dei rischi: semmai l’inquilino dell’immobile in questione si trovasse in difficoltà economiche tali da non potere pagare una retta della somma mensile stabilita per l’affitto, il suo debito si ripercuoterà sul proprietario, che a sua volta sarà in debito verso la banca, con tutti i problemi che ne possono conseguire (per approfondire l’argomento, vi invito a leggere la guida “Prestiti ai cattivi pagatori”).
4. Il prestito senza busta paga mediante un garante
Un’altra possibilità che solitamente viene offerta a chi richiede un prestito ed è senza busta paga (o meglio, come abbiamo scritto, non ha un’entrata documentabile) è quella dell’intervento di un garante.
E’ colui il quale “garantisce” il rispetto delle clausole stabilite nel contratto di prestito, in particolare riguardo la restituzione del debito; praticamente il garante si obbliga a sostituirsi al debitore principale (il sottoscrittore del contratto), nel caso in cui questo si trovi nell’impossibilità di pagare le rate mensili alla banca o istituto che ha erogato il prestito.
Naturalmente, tutto ciò che viene richiesto a chi fa domanda di prestito, in questo caso viene riferito al garante: ossia è il garante che deve offrire all’istituto quelle garanzie di restituzione del prestito che il titolare del prestito stesso non è in grado di fornire. Concretamente, il garante deve avere un reddito mensile: deve essere un lavoratore regolarmente inquadrato e (lui sì) con una regolare busta paga.
5. Il prestito senza busta paga per un correntista
Esiste un’ultima ipotesi per la concessione di un prestito a chi è senza busta paga. E’ questo un caso particolare, molto “soggettivo” dal punto di vista delle banche che lo offrono.
E’ l’ipotesi che si attua nel caso in cui il richiedente sia un correntista di vecchia data della banca presso la quale richiede il prestito e, nonostante non abbia un reddito mensile dichiarato e documentato, ha fatto e fa comunque dei versamenti costanti sul suo conto corrente.
E’ il (triste) caso tipico dei lavoratori o dipendenti od autonomi, che non dichiarano o non dichiarano tutti i redditi percepiti o l’altro caso (ancora più triste) dei lavoratori “in nero”, che non percepiscono alcuna entrata per il fisco, come per alcun ente previdenziale, non sono coperti da alcuna assicurazione (in caso di infortuni sul luogo di lavoro, ad esempio), ma che comunque, anche saltuariamente, hanno fatto nel tempo e continuano a fare depositi periodici di denaro sul conto corrente della banca “di fiducia”.
Il richiedente il prestito, malgrado l’assenza di busta paga (stipendio, pensione) e la mancanza di qualsiasi immobile di proprietà che possa fare da garanzia, dimostra comunque alla propria banca la capacità di adempiere al pagamento delle rate; e per alcune banche questo è sufficiente.

















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