In questa sezione troverete notizie e consigli utili su tutti i tipi di prestiti.
Piccoli prestiti
1. Cosa sono i piccoli prestiti
2. Piccoli prestiti Inpdap
3. Attenzione ai tassi di interesse
4. Come richiedere un piccolo prestito
5. Modalità di erogazione e restituzione
6. Come scegliere i piccoli prestiti
7. Requisiti e documenti
1. Cosa sono i piccoli prestiti
Innanzitutto, porremo come dato fondamentale in questa guida l’attributo “piccolo” dato ai prestiti: accenneremo ai prestiti personali, a quelli on line, a quelli agevolati e ad altri ancora, anche e soprattutto rispetto alle regole che ne disciplinano il contratto, relativamente ai tassi di interesse (Tan e Taeg), alla rateizzazione e a quant’altro riguardi il “prestito” in generale e le sue componenti; per l’approfondimento di tali componenti, vi invitiamo a cliccare alle varie voci elencate nel menù a sinistra del presente sito.
Definiamo cosa significa “piccolo” accanto al sostantivo “prestito”: il piccolo prestito si riferisce ad una somma che varia generalmente da Euro 1.000,00 ad Euro 5.000,00.
Del resto, le tabelle delle società finanziarie che reclamizzano i piccoli prestiti non vanno mai oltre questa cifra; del resto, la rateizzazione del piccolo prestito è caratterizzata anche da un periodo che varia dai 12 mesi ad un massimo di 50 mesi (ossia 5 anni): il piano di restituzione del debito (piano di ammortamento) può essere così breve perché il montante (capitale più interessi) da restituire è abbastanza contenuto e le rate non sono elevate.
Il termine “piccoli prestiti” si riferisce a due categorie diverse di prestiti: quella che stiamo trattando in questa guida, è cioè i prestiti di importo contenuto e quella che fa riferimento ad una tipologia particolare di finanziamento, erogata a condizioni particolari dall’Inpdap (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica).
Per i dettagli di questo tipo di prestito, vi rinvio alla guida apposita sui “Prestiti Inpdap” e in particolare al punti 2 e le lettere a), b), c) e d).
Accennerò in questa sede a questo tipo di prestito: si tratta, come si deduce dall’istituto di previdenza che lo eroga, di un prestito rivolto alla categoria dei lavoratori dipendenti e ai pensionati pubblici iscritti allo speciale fondo dell’Inpdap al quale l’ente attinge per erogare i prestiti: la “Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali”.
I piccoli prestiti erogati dall’Inpdap possono essere annuali, biennali, triennali o quadriennali e ci sono anche dei piccoli prestiti Indap dedicati espressamente ai pensionati (vedi par.3 dei prestiti Inpdap).
3. Attenzione ai tassi di interesse
Una caratteristica dei piccoli prestiti, come si è detto sopra al par. 1, è che la restituzione dell’importo (piano di ammortamento) avviene nell’arco di un breve tempo, potendo creare delle rate di modesto importo.
Sembrerebbe all’apparenza che, a conti fatti, per le società finanziarie erogare un piccolo prestito a loro non converrebbe: pubblicizzare e vendere i prodotti finanziari ad un costo che non offre un vantaggioso guadagno per le società eroganti, però, è impossibile, secondo le leggi del mercato.
Ecco, quindi, la realtà dei fatti: i piccoli prestiti fanno comodo a chi li
ottiene, ma hanno dei costi, costituiti dai tassi di interessi e dalle spese accessorie,che costituiscono il “guadagno” per le banche o le società finanziarie che li erogano.
In particolare, le società finanziarie cercano di compensare il minore guadagno derivante dalle modeste cifre attraverso l’aumento del tasso Tan e delle spese accessorie, che fanno aumentare anche il tasso Taeg.
Il risultato è che la rata che tocca pagare al debitore per l’estinzione del debito derivante da un piccolo prestito è gravata da un alto tasso di interesse: il consiglio è quello di informarsi attentamente prima di sottoscrivere qualsiasi contratto.
4. Come richiedere un piccolo prestito 
Se l’esigenza è quella di avere una somma che non supera gli Euro 5.000,00, allora si può fare richiesta di un piccolo prestito ad una banca o ad un istituto finanziario, oppure effettuare una ricerca in internet per effettuare le ricerche (vedremo in seguito).
La richiesta del prestito si può fare direttamente presso l’agenzia di una banca o di un istituto, la si può inoltrare on line oppure si può effettuare tramite telefono (le agenzie mettono sempre a disposizione un numero verde per le richieste telefoniche). Trattandosi di prestito personale, ricadente nei prodotti del credito al consumo e, quindi, non finalizzati, non è necessario specificare il motivo della richiesta di denaro.
Esistono sul mercato istituti o società finanziarie appositamente specializzate nell’offerta di piccoli prestiti ed esistono, all’interno di grandi istituti bancari, delle linee di credito dedicate espressamente a questo tipo di prodotto finanziario.
Il piccolo prestito viene erogato attraverso tre modalità:
- tramite prestito personale;
- tramite la cessione del quinto dello stipendio;
- tramite la carta di credito revolving.
5. Modalità di erogazione e restituzione
I piccoli prestiti si possono ritenere strettamente connessi ai prestiti veloci o ai prestiti rapidi, poiché l’entità del loro importo consente una veloce e facile erogazione.
Solitamente, gli importi del piccolo prestito vengono erogati mediante bonifico bancario o accredito bancario, o ancora tramite assegno circolare, ma, generalmente, sono le tre sopra dette modalità quelle più utilizzate per la restituzione del debito.
L’erogazione mediante carta di credito revolving solitamente viene utilizzata per gli importi non superiori agli Euro 3.000,00: la carta viene “caricata” dell’importo richiesto, che viene restituito a rate; mentre per gli importi compresi fra gli Euro 3.000,00 e gli Euro 5.000,00 viene preferita la modalità di erogazione e restituzione tramite prestito personale, prestito fiduciario, prestito delega o, più spesso, tramite la cessione del quinto dello stipendio.
I termini “linkati” (sottolineati in azzurro) sono quelli che vi riporteranno direttamente, cliccandoci sopra, alle guide corrispondenti di questo sito per gli approfondimenti sull’argomento.
6. Come scegliere i piccoli prestiti
Come accennato al precedente paragrafo 4, il piccolo prestito si può anche accompagnare agli attributi “veloce”, “rapido” e, ancora, “on line”.
Requisito del prestito veloce o rapido è quello di essere “piccolo” e “on line”: direi, quindi, che un buon criterio di selezione per la scelta di un piccolo prestito può avvenire su internet.
Ogni banca o istituto finanziario ha un suo sito sul quale è possibile “navigare” per acquisire le informazioni sulle varie (di solito sono varie) soluzioni di piccoli prestiti; ma esistono anche diversi siti internet che propongono agli utenti una grandissima scelta di offerte e preventivi.
Non essendo necessarie delle particolari “garanzie” per la concessione del
piccolo prestito, l’invio dei documenti necessari può avvenire telematicamente, con grande risparmio di costi oltre che di tempo sull’avvio della pratica; se i requisiti del richiedente corrispondono a quelli previsti dalla società erogante, se la sua “storia creditizia” non presenta problemi e i documenti sono completi, allora l’accertamento anagrafico e fiscale da parte delle società avviene in tempi molto brevi e, quindi, anche la relativa erogazione del piccolo prestito, che è qui, come detto sopra, anche “on line” e “veloce”.
7. Requisiti e documenti
Per ottenere un piccolo prestito, come per un prestito rapido o veloce, è necessario dare alla società finanziaria delle garanzie di affidabilità: avere un reddito dimostrabile (busta paga, dichiarazione dei redditi, pensione) e non essere protestato o cattivo pagatore.
Riassumendo, i requisiti indispensabili per richiedere un piccolo prestito sono:
- avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni;
- avere un reddito mensile (proveniente da un lavoro dipendente o da una pensione).
I documenti da presentare per la richiesta del prestito sono:
- copia di un documento di’identità;
- copia del codice fiscale;
- busta paga o modello unico o cedolino della pensione;
- copia dell’intestazione dell’estratto conto con le coordinate bancarie;
- copia di una delle ultime utenze intestate al richiedente (luce, gas, telefono) o ad un familiare convivente.

















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