In questa sezione troverete notizie e consigli utili su tutti i tipi di prestiti.
I prestiti veloci
- Cos’è il prestito veloce
- L’importo del prestito veloce
- Il prestito super – veloce
- I documenti che occorrono per richiedere un prestito veloce
- Quando occorrono le garanzie (fidejussione)
- Come ottenere un prestito veloce
- Cos’è il prestito veloce
Sulla definizione di “prestito”, vi rinvio alla guida espressamente dedicata a questa tipologia di finanziamento.
Vediamo l’aggettivo “veloce” cosa aggiunge al “prestito” in senso generico.
Direi che “veloce” accanto al sostantivo “prestito” stia ad intendere l’urgenza di ottenere una somma di denaro: ossia, la necessità di ottenere “il più velocemente possibile” un capitale in prestito, a condizione, naturalmente, di restituirlo, secondo le regole di un contratto.
La necessità di ottenere urgentemente una somma di denaro farebbe pensare immediatamente al motivo per cui la si chieda, ma il “prestito” ricade nella categoria del “credito al consumo”, quindi, per definizione, la sua richiesta non è finalizzata ad un “consumo” specifico (ad esempio, acquisto casa, auto, elettrodomestico, corso di nuoto, etc.).
Rientrando, dunque, nella categoria di finanziamenti “non finalizzati”, il prestito è il passaggio di una somma di denaro regolato da un contratto che coinvolge l’istituto finanziatore e il cliente, senza nessun altra figura intermedia e nessun altro termine di riferimento.
Quantificando i termini di “tempo” che caratterizzano e distinguono questo tipo di prestito che stiamo analizzando: se in un prestito generico tra i tempi di richiesta del finanziamento e i tempi dell’erogazione vera e propria occorrono fino a 15 giorni (i tempi variano parecchio rispetto ai documenti da esaminare, alla posizione del cliente e ai criteri dell’istituto); per un prestito veloce alcuni istituti garantiscono l’erogazione entro 1 ora dalla richiesta.
2. L’importo del prestito veloce 
Abbiamo detto sopra che il motivo del bisogno urgente di una somma di denaro, ossia di ottenere un prestito veloce, non deve essere dichiarato in un contratto (può essere una spesa imprevista, una vacanza, il pagamento di una riparazione, …), ma accade comunque che più l’importo è contenuto, minori saranno le possibili “titubanze” dell’istituto finanziario, che potrebbe anche, in casi particolari, richiedere ulteriori documenti e garanzie (vedremo più avanti), che allungherebbero i tempi dell’erogazione del prestito e, quindi, toglierebbero al “prestito veloce” quell’aggettivo che lo rende tale.
L’importo del prestito veloce può variare da Euro 1.000,00 fino ad un massimo di Euro 60.000,00, anche Euro 70.000,00 presso alcuni istituti. L’accredito della somma avviene solitamente nell’arco tra uno e tre giorni, in alcuni casi anche in 24 ore o, addirittura, in 1 ora (vedi paragrafo successivo, sui prestiti super – veloci).
Riguardo le modalità di estinzione del prestito, il prestito veloce segue le stesse regole del prestito tradizionale (vedi anche la guida dedicata alle rate del prestito).
3. Il prestito super – veloce
La differenza sostanziale tra un normale prestito o un prestito personale ed un prestito veloce consiste, appunto, nella velocità con la quale è richiesta l’erogazione dell’importo, come detto sopra al precedente par.1.
I prestiti più veloci tra i “prestiti veloci” sono quelli richiesti on line (ma a questi dedicheremo espressamente una guida a parte per i dettagli) , perché, grazie alle possibilità date dalla comunicazione telematica, è possibile: vagliare le diverse opportunità e proposte fatte dagli istituti finanziari; scegliere il prestito veloce che più si adatta alle nostre esigenze; inviare la richiesta: dati e documenti necessari via internet, con grande risparmio di tempo.
Due sono i fattori del prestito veloce che ne influenzano la “velocità”:
- l’importo: minore è e più rapidi saranno i controlli da parte delle finanziarie;
- la quantità dei documenti necessari per la verifica della posizione creditizia del richiedente.
Solitamente per questo tipo di prestiti super veloci, esistono dei piani prestabiliti di restituzione del capitale, ossia piani di ammortamento (vedi paragrafo 3 delle rate del prestito).
4. I documenti che occorrono per richiedere un prestito veloce
Ogni istituto finanziario ha una sua lista dei documenti necessari per accedere alla richiesta di un prestito, e, precisamente, di un prestito veloce, dove la lista dei documenti doverebbe essere più corta per consentire la rapidità del loro esame; poi, ogni istituto ha la facoltà di decidere, a suo giudizio, se accordare o meno la richiesta.
La quantità dei documenti necessari e l’eventuale richiesta di garanzie (di cui parleremo in seguito) è determinata anche dall’ importo richiesto: maggiore l’importo, maggiori i documenti e le probabilità di richiedere garanzie, maggiore il tempo occorrente a tutta l’operazione preliminare.
I documenti che generalmente vengono richiesti per la concessione di un prestito veloce sono:
- per lavoratori dipendenti: l’ultima busta paga;
- per lavoratori autonomi: l’ultima dichiarazione dei redditi;
- un documento di riconoscimento;
- codice fiscale;
- un documento attestante la residenza;
- documento da cui risultino numero di conto corrente e coordinate bancarie;
- in alcuni casi possono essere richiesti anche il CUD e le ultime due bollette di un’utenza intestata.
5. Quando occorrono le garanzie (fidejussione)
Come è stato detto sopra, poiché il “prestito” rientra nella categoria del “credito al consumo” è per definizione “non finalizzato”: ossia, non è necessario presentare delle “garanzie reali” per il suo ottenimento.
La “garanzia reale” si prevede quando, a fronte della somma concessa in prestito da un istituto finanziario, il cliente dà come “pegno”, cioè come garanzia della restituzione del debito, un certo bene (la più tipica forma di garanzia è l’ipoteca su un bene immobile: e qui sconfiniamo nel campo del “mutuo ipotecario” vero e proprio).
La mancanza di una “garanzia reale” nel prestito, quindi, se velocizza di parecchio le pratiche di disbrigo preliminari, costituisce anche la mancanza di quella “certezza” che mette al riparo il creditore (istituto erogante) da una sicura restituzione della somma.
Questo non accade nel caso di certe categorie di lavoratori con un regolare inquadramento professionale e/o per le richieste di prestito di importo modesto; ma, in casi particolari, può essere richiesta la figura di un fideiussore.
Cito l’articolo 1936 del Codice Civile che regola le norme relative alla fidejussione: “La fidejussione si costituisce mediante un contratto col quale un terzo si obbliga personalmente verso il creditore, garantendo l’obbligazione altrui”.
Il fideiussore, quindi, che può rientrare spesso nei casi di richiesta di prestito veloce, è quella figura che si aggiunge a quella del richiedente vero e proprio, per garantire la restituzione del capitale: ossia, nel caso in cui il debitore intestatario del prestito non avesse la possibilità di estinguere il debito, e pagarne le rate, a lui si sostituirebbe il fideiussore.
6. Come ottenere un prestito veloce
La “velocità” con la quale si può ottenere un prestito veloce non è uguale per tutti: esistono delle categorie per alle quali sono riservati dei prestiti particolarmente veloci, come ad esempio i dipendenti pubblici.
Per un istituto erogatore di un prestito, avere a che fare con un cliente regolarmente inquadrato in un lavoro pubblico, con una busta paga e una buona “storia creditizia” alle spalle (cioè che sia stato un buon pagatore in altri eventuali casi di estinzione di debito), è una buona garanzia, per la quale l’erogazione può avvenire in tempi molto rapidi.
Solitamente, i prestiti veloci riservati ai lavoratori dipendenti vengono estinti mediante la Cessione del quinto dello stipendio o sono delle particolari forme di prestito personale. In questo caso, i documenti da presentare sono pochi, l’esame sarà rapido e l’erogazione anche.
Per i lavoratori non dipendenti, è più frequente che venga richiesto una forma di prestito veloce secondo le modalità del prestito personale, spesso con rimborso rid (tramite addebito automatico sul conto corrente bancario o postale).
Per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti, che fanno dichiarazione dei redditi, ma che non hanno busta paga, allora occorrerà un po’ più di tempo all’istituto erogatore per l’esame dei documenti (circa 4 – 6 giorni).



















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