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Calcolo dei prestiti

1. Perché calcolare il prestito

2. I criteri per calcolare il prestito

3. Quali dati servono per calcolare il prestito

4. Istruzioni sul calcolo prestiti on line

5. Per quali prestiti si può fare il calcolo

CALCOLO DEI PRESTITI

CALCOLO DEI PRESTITI

1. Perché calcolare il prestito

Quando si ha la necessità di richiedere un prestito, la prima cosa che viene in mente è: quella banca o istituto finanziario accetterà di erogare l’importo che richiedo?

Attenzione: non fermatevi qui!

Il calcolo dei prestiti consente non solo di calcolare l’importo della rata che andrete a pagare, che costituirà il rimborso del debito concesso in prestito; e, quindi, anche la sua periodicità (mensile, bimensile, semestrale); ma anche e soprattutto vi permetterà di fare il calcolo degli interessi che andrete a pagare sull’importo finanziato.

Sì perché l’importo che ci viene “prestato”, che si chiama “capitale”, che è quello che praticamente ci viene erogato ed entra nelle nostre tasche, non è certamente lo stesso che poi andremo a restituire: al “capitale” verranno aggiunti gli “interessi”, che costituiscono il “guadagno” dell’istituto erogante (come specificato nella guida sui tassi di interesse), per cui il “capitale” diverrà il cosiddetto “montante”.

Ecco il motivo di fare un buon preventivo sui prestiti e, successivamente, un attento calcolo sui prestiti: non solo per sapere quale istituto ci potrebbe concedere la somma che ci necessita o in quanto tempo possiamo estinguere il debito, ma anche e soprattutto quanto il “prodotto finanziario” ci viene a costare.

2. I criteri per calcolare il prestito

Solitamente nella richiesta di un prestito c’è anche la richiesta di una certa urgenza, ma il calcolo del prestito merita un’attenzione particolare.

Un criterio può essere questo: partire dall’importo necessario, tenendo conto, come accennato sopra, che all’importo che ci verrà erogato verranno poi aggiunti gli interessi, che faranno lievitare la cifra da restituire; l’elemento immediatamente successivo è il tempo: in quanto tempo prevediamo di potere restituire il debito attraverso le rate, e in quale proporzione il tempo influisce sull’importo della rata; su questi due elementi verrà fatto il calcolo degli interessi, una parte dei quali verranno a costituire l’importo della rata stessa (la rata sarà costituita da una quota di capitale e una quota di interesse).

Altro criterio: iniziare a calcolare il prestito iniziando dall’importo massimo che è possibile pagare mensilmente per rimborsare il prestito ottenuto; stabilita una cifra massima per la rata, verrà calcolato il tempo di rimborso e gli interessi. Questo secondo criterio è quello preferito da chi, solitamente, ha altri debiti da estinguere in corso e il margine da potere pagare mensilmente è il fattore essenziale.

3. Quali dati servono per calcolare il prestito

I dati che solitamente vengono richiesti per effettuare il calcolo di un prestito (sia che si effettui on line, che presso il funzionario di un istituto), sono i seguenti:

-         importo della somma da richiedere;

-         numero delle rate;

-         periodicità delle rate;

-         il tasso di interesse applicato Tan e/o Taeg;

-         durata complessiva della restituzione del debito.

Il risultato che verrà fuori da questo calcolo sarà l’importo effettivo della rata che si andrà a pagare.

Anche una minima differenza di uno di questi fattori influenzerà l’importo della rata: il consiglio è quello di fare diversi calcoli provando a fare delle differenze, per arrivare alla soluzione che più si avvicina alle vostre esigenze.

Come potere notare, a differenza del preventivo sui prestiti (cliccate nell’apposita guida a sinistra se volete approfondire), per il calcolo sul prestito non è richiesta alcuna informazione personale: nel momento in cui si effettua il calcolo del prestito, si dà per scontato il fatto che la domanda di prestito sia stata accettata.

Un’alternativa è quella di fare il calcolo del prestito come operazione preliminare anche al preventivo sul prestito, giusto per avere un’idea su cosa significherà poi in concreto la sua restituzione.

Mi preme sottolineare anche qui che, se vengono richieste informazioni anagrafiche nei calcoli sui prestiti on line, hanno per scopo esclusivamente quello di inviarvi pubblicità o di contattarvi (previo vostro consenso): anche per il calcolo del prestito, gli istituti o società che fanno capo ai siti hanno l’obbligo per legge di sottostare ai criteri del rispetto e della Tutela della Privacy.

4. Istruzioni sul calcolo prestiti on line

Il consiglio è quello di fare il calcolo prestiti on line. Naturalmente, se avete una banca di fiducia e/o preferite il contatto diretto con un assistente, nulla vieta di andare direttamente in un’agenzia; ma il mezzo telematico vi dà il grande vantaggio di potere fare diversi calcoli, modificando le variabili. Ci sono dei siti appositamente dedicati al calcolo dei prestiti e molti di questi danno la possibilità di collegarsi direttamente con l’istituto che eroga i prestiti che pongono nei contratti quelle condizioni che avete ottenuto nel risultato del calcolo.

Allora, come fare: solitamente, vi ritroverete davanti ad un modulo fatto grossomodo così:

SOMMA TOTALE DA CALCOLARE
DURATA DEL PRESTITO
CADENZA DELLA RATA
TASSO DI INTERESSE

Nel modulo dovrete inserire la somma complessiva chiesta (o che pensate di richiedere) in prestito; il numero di anni nei quali si prevede la restituzione del debito, da 1 a 10 (da 12 a 120 mesi); la cadenza delle rate; il tasso di interesse applicato.

Ho ipotizzato una richiesta di Euro 6.000,00, da restituire in 2 anni, con cadenza mensile, ad un tasso (Taeg) dell’8,3%.

Il risultato che si otterrà dal calcolo potrebbe essere una cosa del genere:

TABELLA RIASSUNTIVA PER UN PRESTITO TIPO
Prestito richiesto: Euro 6.000,00
Taeg: 8,3%
Importo rata: Euro 272,18
Importo totale del prestito: Euro 6532,32
Importo totale degli interessi dovuti: Euro 532,32

5. Per quali prestiti si può fare il calcolo

Le tipologie di prestito per le quali è possibile fare il calcolo si dividono fondamentalmente in due gruppi, come, del resto, i prestiti in sé:

-         prestiti personali, non finalizzati;

-         prestiti finalizzati, rientranti nella categoria del “credito al consumo”.

Il “modello” di cui sopra da compilare per la richiesta di un calcolo di prestito, si riferisce espressamente ad un prestito personale, ossia quello per il quale non è richiesta la specificazione della destinazione dell’importo che sarà erogato.

Per i prestiti finalizzati, il calcolo si può fare per l’acquisto di auto, elettrodomestici, ristrutturazione di casa, mobili e articoli da arredamento, corsi sportivi e simili.

Ho fatto una prova di un calcolo di un prestito per auto in un sito che offre prestiti finalizzati e ve ne indico i passi:

-         il primo dato che mi è stato chiesto è stato a cosa era finalizzato il prestito: ho selezionato “auto”;

-         secondo dato richiesto, nuova o usata: ho scelto “nuova”;

-         costo del prestito: ho scritto Euro 7.000,00;

-         nell’opzione se volevo integrare l’assicurazione ho scelto “sì”.

Mi è stato prospettata una scelta tra otto tipi di restituzione di prestito per auto (il numero di rate sono: 24, 30, 36, 42, 48, 60, 72, 84), vi riporto la prima e l’ultima:

-         24 rate, importo rata Euro 340,00, Tan 9,90%, Taeg 10,83%;

-         84 rate, importo rata Euro 122.10, Tan 9,91%, Taeg 10,52%.