Guide:

Recent Posts

04.03.2009
An internet marketing & SEO company that delivers results
04.03.2009
Simple & FREE password management
04.03.2009
On-Site SEO that Works

Carta Conto

1. Cosa significa carta conto

2. Cenni sul conto corrente

3. Vantaggi nell’utilizzo del conto corrente mediante carta di credito

4. Uso della carta conto

5. Vantaggi e svantaggi nell’uso della carta conto

CARTA CONTO

1. Cosa significa carta conto

La “Carta Conto” è un prodotto finanziario che sta avendo sempre più successo tra quelli richiesti nel mercato finanziario: offre infatti dei particolari vantaggi; ma occorre, come sempre, essere a conoscenza dei suoi elementi fondamentali circa la sua attivazione e il suo criterio di funzionamento per poterla utilizzare “al meglio” per la nostra (quella dei richiedenti) convenienza (e non solo per quella della banca che la emette).

Ad oggi non sono molte le banche che la emettono e, quindi, la dicitura carta conto” richiama alcuni istituti in particolare (CheBanca!, IWBank) che ne fanno una pubblicità particolarmente martellante: sull’esempio del successo che sta avendo questa carta, anche altre banche si stanno attivando in risposta alla domanda di mercato: questo il motivo per il quale abbiamo voluto dedicare una guida particolare a questa speciale carta di credito.

Il termine che si accompagna alla carta, fa riferimento ad un prodotto finanziario ben noto: il conto corrente.

2. Cenni sul conto corrente

Il conto corrente è un servizio messo a disposizione da una banca o dalle Poste (più avanti, li chiamerò per comodità “istituti”): mediante questo, l’istituto al quale ci si rivolge “tiene al sicuro” i nostri soldi e dà inoltre la possibilità di effettuare pagamenti e riscossioni, su mandato dell’intestatario, naturalmente.

Gli istituti registrano “a credito” le operazioni effettuate “in entrata”: versamenti di denaro o di assegni effettuati dal titolare o a suo favore, stipendi, pensioni, titoli; e “a debito”, ossia “in uscita” i pagamenti che compie il correntista (titolare del conto corrente): bollette, disposizioni di bonifico, spese di ogni genere.

Di questi movimenti, gli istituti inviano periodicamente un resoconto, cioè l’estratto conto, nel quale vengono riportati nel dettaglio le operazioni effettuate in entrata e in uscita, il saldo, i conteggi degli interessi, spese e commissioni.

A proposito di queste ultime voci, è ovvio che gli istituti hanno da ricavare un guadagno dal prodotto finanziario “conto corrente”: questo è costituito dai tassi di interesse, dettagliati in Tan e Taeg, che fanno la differenza tra un istituto e un altro.

3. Vantaggi nell’utilizzo del conto corrente mediante carta di credito

Utilizzare il conto corrente mediante la carta di credito offre particolari vantaggi, come abbiamo visto nella guida generica sulle carte di credito, specificamente sulle carte di credito revolving.

Accennerò qui ai principali.

Tra i primi vantaggi offerti dall’uso delle carte di credito, c’è quello di potere effettuare degli acquisti senza utilizzare del contante vero e proprio, azzerando il rischio di furti e scippi: non che utilizzare la carta di credito renda immuni da questo tipo di criminalità, ma essere derubati di una carta di credito solitamente dà il tempo alla vittima del furto di telefonare al numero verde e “bloccarla” prima che i ladri possano utilizzarla.

La carta di credito, quindi, dà la possibilità di attingere al proprio conto corrente per fare acquisti: sia nei negozi “reali” convenzionati (dotati di Pos), che in quelli “virtuali” (acquisti on line).

Particolare attenzione è da prestare alla possibilità che la carta di credito venga “clonata” (vedi in particolare il par. 7 “La clonazione delle carte di credito” della guida sulle carte di credito e i paragrafi seguenti).

4. Uso della carta conto

Torniamo al centro dell’argomento della presente guida: la carta conto.

La carta conto, dunque, è una carta di credito legata ad un conto corrente. Sembrerebbe un altro modo di definire la carta di credito revolving, ma non è così: la differenza è che la carta conto ha un credito “a scalare”. Ora, però, sembrerebbe un altro modo di definire la carta di credito prepagata ricaricabile, ma non è neanche così: a differenza di questa, la carta conto possiede quelle funzionalità tipiche della carta di credito revolving, che la carta prepagata non ha.

Allora?

Allora, la carta conto NON è collegata ad un conto corrente, NON la si può considerare, come la carta di credito revolving, un “prestito” con tutte le sue caratteristiche (rimborso mediante rate, piano di ammortamento, tassi di interesse, etc.); ma HA, alla pari della carta di credito revolving, molte delle sue funzioni; e inoltre, come la carta di credito prepagata, HA la possibilità di essere ricaricata.

5. Vantaggi e svantaggi nell’uso della carta conto

I vantaggi nell’uso della carta conto:

-         costa molto meno di quanto costa la gestione di un conto corrente tradizionale;

-         consente l’accredito dello stipendio;

-         consente l’addebito di bollette e utenze (luce, gas, telefono, acqua);

-         consenta la possibilità di effettuare bonifici (la carta è dotata di un codice IBAN, che è scritto sopra), giroconti e trasferire fondi, oltre alle ricariche telefoniche;

-         è possibile fare acquisti in negozi convenzionati e su internet;

-         è possibile prelevare contanti presso gli sportelli automatici (utilizzarla cioè come una carta di debito o bancomat);

Gli svantaggi nell’uso della carta conto:

-         non è previsto il rilascio di un libretto di assegni;

-         non è possibile richiedere un prestito;

-         la carta conto non rientra nel Fondo garanzia di tutela dei depositi (se la banca emittente dovesse fallire, non si ha alcuna tutela riguardo i soldi contenuti nella carta);

-         in caso di furto, smarrimento o contraffazione, l’istituto emittente non è assolutamente responsabile di un eventuale utilizzo fraudolento della carta;

-         il canone annuo da pagare è basso, ma a volte certe commissioni sono parecchio alte.