Guide:

Recent Posts

04.03.2009
An internet marketing & SEO company that delivers results
04.03.2009
Simple & FREE password management
04.03.2009
On-Site SEO that Works

Carte di credito

  1. Cosa sono le carte di credito
  2. I tipi di carte di credito
  3. Un po’ di storia: come nasce la carta di credito?
  4. Funzionamento delle carte di credito
  5. Vantaggi nell’uso delle carte di credito
  6. Cosa fare in caso di furto o smarrimento
  7. Le clonazioni delle carte di credito
  8. Come difendersi dalla clonazione delle carte di credito e dalle frodi
carte di credito

carte di credito

1. Cosa sono le carte di credito

Riporto la definizione di “carta di credito”che ho tratto dal vocabolario Zingarelli, versione cartacea: “speciale tessera nominativa che permette al titolare di ottenere beni o servizi presso determinati esercizi pubblici, rinviandone il pagamento a fine mese”.

Tre direi che sono gli elementi che vengono subito all’occhio:

-         che si tratta di una “tessera nominativa”, che prevede un “titolare”, che, quindi, è strettamente personale e non cedibile ad altri;

-         che consente di “ottenere beni o servizi”, cioè di acquistare prodotti commerciali (abiti, alimenti, oggetti) o anche servizi (corsi di palestra, di guida, pacchetti viaggi);

-         che il “pagamento” vero e proprio non avviene contestualmente all’acquisto, ma è rimandato alla fine del mese.

Questi sono essenzialmente i termini fondamentali delle carte di credito, di cui poi ci sono un’infinità di varianti, che analizzeremo più in particolare in seguito, ma questi tre elementi resteranno sempre fermi: in fondo, fanno parte della loro “identità”, intesa come definizione letterale.

2. I tipi di carte di credito

In questo paragrafo non intendo trattare nel dettaglio tutte le tipologie di carte di credito, alle quali sarà dedicata una sezione a parte: intendo solo sottolineare alcune grandi differenze che le dividono in delle prime grandi categorie.

Intanto, le distinguerei in due:

-         carta di credito collegata ad un conto corrente;

-         carta di credito prepagata.

La prima è fornita dalla banca al cliente che apre un conto corrente: è strettamente legata al correntista e al conto corrente di cui questi è titolare. Solitamente, è fissato un limite mensile di denaro, oltre il quale non è possibile utilizzare la carta; questo “tetto” solitamente non è inferiore a Euro 800,00. Ovviamente, esiste un tasso di interesse applicato sulla somma: è come se la banca avesse concesso un “prestito” al correntista, che lo estinguerà alla fine del mese.

La carta di credito prepagata, invece, è svincolata dal conto corrente, può essere “caricata” di denaro dallo stesso titolare o anche da un’altra persona; di queste, di cui si parlerà più diffusamente in un’altra guida, cito un’altra distinzione:

-         carte di credito prepagate ricaricabili, che possono essere ricaricate più volte (fino alla scadenza della carta, di solito rinnovabile);

-         carte di credito prepagate “usa e getta”, che sono di importo prefissato (solitamente hanno un massimo di Euro 500,00) e non possono essere ricaricate: hanno molto successo come “regalo” per i giovani.

Cito un’altra grande distinzione tra due categorie di carte di credito:

-         Carte di credito con rimborso a rate;

-         Carte di Credito con rimborso a saldo (solitamente, a fine mese).

3. Un po’ di storia: come nasce la carta di credito?

Il principio dell’acquisto di un bene per una sua fruizione immediata, ma del suo pagamento non contestuale, vale a dire il principio del “credito”, risale al 1730, quando un mercante di mobili, Christopher Thomson, dette la possibilità ad alcuni suoi clienti, che non potevano permettersi il saldo immediato dell’intero importo dei prodotti che vendeva, di rateizzarne il pagamento. Da allora, molti mercanti lo imitarono tra il XVIII e il XIX secolo.

Una svolta decisiva avvenne nel 1914, quando dalla società Wester Union arrivò la prima “carta di credito” vera e propria: non aveva, naturalmente, i sistemi informatizzati che hanno quelle di oggi, ma era il primo “simbolo” di chi utilizzava questo servizio.

Nel 1924 la General Petroleum Company emise la “Metal Money”, la prima carta di credito “metallica”, destinata all’acquisto di auto. Da quel momento i settori di utilizzo del sistema di credito si allargarono, soprattutto a partire dalla fine della seconda guerra mondiale.

La prima “vera” carta di credito è del 1950, ed è della Diners Club Inc., destinata per la prima volta all’acquisto di tanti prodotti e servizi.

La prima banca a perfezionare il sistema fu la Franklin National Bank di New York, che nel 1951 introdusse le “Charge-it Cards”; è del 1958 la prima American Express, la “Bankamericard” (“Don’t leave home without it”); dello stesso anno è la nascita della prima carta di credito revolving dalla Bank of America; è del 1967 la nascita della “MasterCharge”.

Le due carte principali dell’epoca, BankAmericard e MasterCharge,

a prima carta di credito in Italia, la Diners

a prima carta di credito in Italia, la Diners

cambiarono poi i loro nomi rispettivamente in “VISA” e “Mastercard”, come sono note oggi.

In Italia, la prima carta di credito risale al 1958, da Diners, per poi aggiungersi quelle americane.

4. Funzionamento delle carte di credito
Sono quattro i termini chiave relativi al funzionamento della carta di credito:

1)   numerazione

2)   banda magnetica

3)   autenticazione

4)   codici di sicurezza

1)   numerazione: sul dorso di ogni carta di credito ci sono dei numeri in rilievo 13 o 16, di cui la prima cifra indica il circuito di appartenenza e in particolare: il 3 indica che le carte appartengono ad un settore turistico e di divertimento (es. American Express), il 4 che appartiene al circuito Visa, il 5 Mastercard, il 6 Discover Card.

Dalla seconda alla sesta cifra viene identificata la banca che ha emesso la carta. Le successive cifre indicano il numero di conto corrente al quale la carta fa riferimento, tranne l’ultima, la cosiddetta “cifra di controllo”.

2)   banda magnetica: dal 1979 tutte le carte di credito presentano una banda magnetica, composta da tantissime particelle magnetiche di resina, dove sono memorizzati dati.

3)   autenticazione: chi vende il prodotto o il servizio al possessore della carta di credito, deve avere, oltre che il consenso del titolare, anche l’autorizzazione della banca emittente. Per compiere questa operazione, tre sono i modi:

POS

POS

-  tramite terminale elettronico POS: è il più comune, si trova ormai in quasi tutti i negozi di ogni tipo; viene digitato l’importo del credito e il terminale “legge” i dati della carta dalla banda magnetica: l’esito della transazione, che avviene dopo pochi secondi, viene stampato in una ricevuta;

stampigliatrice meccanica

stampigliatrice meccanica

- tramite stampigliatrice meccanica: è il sistema manuale oggi ormai un po’ desueto, ma che si può ancora trovare in alcuni centri; viene seguito da una telefonata da parte del commerciante, per avere l’esito della transazione;

-         tramite terminale virtuale: ossia, tramite internet. E’ il metodo utilizzato per gli acquisti on line: qui sono richiesti i codici di sicurezza, di cui al punto successivo.

4)   codici di sicurezza: sono i codici CVV e CVC, che non sono presenti nella banca magnetica e non si evincono dalla numerazione: variano da 3 a 4 numeri, in relazione alla banca che ha emesso la carta di credito.

5.  Vantaggi nell’uso delle carte di credito

Le carte di credito vengono sempre più utilizzate in Europa per il pagamento di ogni prodotto: si stima che l’80% dei pagamenti venga effettuato tramite la “moneta di plastica”, mentre agli inizi degli anni ’90 il 95% dei pagamenti veniva effettuato tramite contanti o assegni.

Il più grande vantaggio nell’utilizzo delle carte di credito è quello di potere fare acquisti senza l’utilizzo del contante: quindi, praticamente, quello di uscire da casa per andare, mettiamo a fare la spesa senza necessariamente avere fatto prima una fila allo sportello della banca per ritirare i contanti necessari, da mettere poi nel portafogli, con tutti gli stress e i rischi di essere derubati che comporta.

Non solo, ma le carte di credito consentono anche di prelevare del contante presso gli sportelli bancari del bancomat.

Possono anche essere utilizzate per pagamenti per corrispondenza, telefonici, su internet.

Altro vantaggio da annoverare fra quelli delle carte di credito è quello di poterle utilizzare anche all’estero.

In taluni casi, poi, è d’obbligo averne una: per una prenotazione in un albergo a distanza, ad esempio (l’alternativa sarebbe spedire del contante per posta); alcune compagnie assicurative, ad esempio, prevedono delle particolari condizioni a chi paga le polizze con carta di credito.

6.Cosa fare in caso di furto o smarrimento

In caso di furto o smarrimento della carta di credito, occorre al più presto seguire delle procedure per evitare la possibilità che la carta possa essere utilizzata senza il nostro consenso, ossia, che ci venga rubato del denaro.

furto di carta di credito

furto di carta di credito

Bisogna, dunque, come prima cosa telefonare al numero predisposto per bloccare immediatamente la carta di credito: il numero è messo a disposizione da ogni banca (ed è bene tenere sempre in un posto a portata di mano); dopo di che, bisogna effettuare una denuncia alla Polizia o ai Carabinieri; successivamente, con la copia della denuncia, recarsi presso la sede dell’agenzia bancaria relativa alla carta di credito (ma dalla banca verranno date tutte le istruzioni a riguardo). Seguendo queste procedure, ci si mette al riparo da ogni responsabilità riguardo possibili ulteriori spese effettuate con quella carta di credito.

Attenzione: i numeri predisposti per bloccare la carta di credito variano se ci si trova all’estero; quindi, prima di un eventuale viaggio fuori Italia, è bene informarsi a quale numero ci si dovesse rivolgere, in caso di furto o smarrimento.

7. La clonazione delle carte di credito

Sono sempre più diffusi i fenomeni di clonazione delle carte di credito: ed è questa una delle ragioni per cui molte persone ne fanno a meno o evitano di utilizzarle dove ritengono sia “più a rischio”.

Voglio subito smitizzare un preconcetto: nessun pagamento è più o meno a rischio, tutti lo sono o non lo sono, alla stessa misura.

Il sito della Polizia di Stato ha elaborato un particolarmente semplice “vademecum” per chi utilizza le carte di credito e vuole stare al sicuro dal rischio clonazione.

Citerò i maggiori apparecchi utilizzati per clonare le carte di credito:

Skimmer, per clonare la carta di credito

Skimmer, per clonare la carta di credito

-         lo Skimmer: è un lettore che “legge” i dati della banda magnetica (vedi sopra), che vengono poi facilmente scaricati su un computer dai truffatori: basta che questi abbiano la carta per cinque secondi (magari vi è caduta a terra davanti alla cassa del supermercato e “gentilmente” ve la raccolgono), la passano velocemente in questa piccola “macchinetta” e il furto è fatto, la clonazione è garantita.

-         Trashing: i “clonatori” vanno a caccia degli scontrini delle carte di credito che qualcuno, distrattamente o meno, getta via dopo l’acquisto; da lì i dati che rendono possibile il furto (numero e scadenza della carta).

-         Sniffing: qui i truffatori sono “appostati” in rete, su internet, pronti ad intercettare le coordinate di pagamento effettuate con carta di credito, che ne consentono la clonazione.

8. Come difendersi dalla clonazione delle carte di credito e dalle frodi

Dal paragrafo precedente, sembrerebbe del tutto non raccomandabile l’uso della carta di credito, perché pressoché inevitabile la possibilità di rimanere vittime di frode e essere derubati dei propri guadagni, prelevati dal conto corrente da un “clonatore”.

Ma non è proprio così: direi che il rischio di una clonazione di carta di credito equivale al rischio di uno scippo di borsa o di portafogli per strada. Occorre, come sempre, prendere delle precauzioni contro i malintenzionati.

Ecco quali: in caso di furto o smarrimento della carta di credito, preoccuparsi di bloccarla nel più breve tempo possibile, come abbiamo visto al superiore par.6; effettuare prelievi agli sportelli bancomat “lontano da sguardi indiscreti”, come compare in ogni videata quando si sta per digitare il PIN; non dare la carta di credito a nessun estraneo, perché effettui pagamenti al vostro posto; conservate le ricevute dei pagamenti effettuati con la carta (non gettarli via!); verificate periodicamente i movimenti del vostro conto corrente.

Molte banche, per evitare frodi o clonazioni, mettono a disposizione dei clienti dei servizi rientranti in quelli detti “mobile  banking”: ad ogni operazione effettuata con la carta, il titolare riceve un SMS di conferma.